Il B&B Punt0 G di Daniele Rondinelli

Dall’esercizio di Scrittura e creatività “B&B e Hotel della meraviglia e del raccapriccio”

Gruppo di Scrittura creativa, ottobre 2017 (esercizio creato da Imma Acquaviva)

Autore del racconto: Daniele Rondinelli

 

No, non è il momento per vendere, – mi dice Alessio, caro cugino nonché consulente in affari e investimenti. Proprio come frutto dei suoi consigli, mi ritrovo proprietario di questo appartamento, adesso che il mercato immobiliare è fermo. Tutto senza speranza, fatta eccezione per il settore turistico.

Alessio ha pronta la soluzione, come sempre: – Apri un B&B, è l’attività più redditizia del momento, ma devi creare il valore aggiunto: WI-FI gratis per tutti! La parola “gratis” è un approccio commerciale magico e sempre di grande effetto.

L’idea più brillante non è stata tanto offrire gratuitamente il WI-FI, ma riuscirci a costo zero. In realtà ho speso una tantum una ventina di euro, ma ne ho ricavato un taglio di capelli. Mi spiego meglio. Ho saputo che la parrucchiera del piano terra offre lo stesso servizio alle sue clienti. Sono entrato, ho chiesto di tagliarmi i capelli e poi la password.

– Si certo, punt0 g con la g maiuscola. – mi ha risposto con un mezzo sorriso.

È stato piuttosto imbarazzante farmi tagliare i capelli da una donna così disinvolta, mentre le clienti sotto gl’infernali caschi mi scansionavano come un personaggio da gossip, di quelli delle riviste che stavano sfogliando. Ne sarà valsa la pena sopportare tanto imbarazzo per una password?

Scappato dalla casa “chiusa” camuffata da salone di bellezza, sono salito al secondo piano nella casa “aperta” truccata da B&B, per provare subito il WI-FI.

“Punt0 G” funziona alla grande, meglio con la finestra dell’open space aperta e quindi, durante la visita della comitiva americana che arriverà tra poco, quella finestra dovrà restare tassativamente aperta.

Le finestre delle camere che danno sull’altro lato dello stabile dovranno invece restare chiuse chiusissime, perché lì al piano terra ha appena aperto un ristorante coreano. A orari precisi da quella cucina salgono fumi e vapori che portano ventate delle puzze più strane: l’odore dolciastro dell’olio rifritto si mescola all’olezzo pesante dei cavoli fermentati e agli agri sentori di mille salsette strane.

Ho tappato quelle finestre e ho profumato la casa con uno spray specifico sulla cui confezione c’è scritto minaccioso: Non copre semplicemente gli odori, li elimina. Nella mia personale guerra contro le puzze coreane mi serviva proprio un’arma così efficace. Confido molto nelle parole li elimina perché ho la sensazione che se avvertiranno l’odore coreano, il WI-FI gratuito, da solo, non riuscirà a convincerli.

Suona il campanello e il cuore impazzisce: è la prima prenotazione del mio B&B! Devo solo affittare l’appartamento, mi dico. Devo stare calmo! In realtà non lo sono affatto perché quando apro la porta, la parodia va in scena e gli spettri dei segreti che solo io conosco, sono appollaiati sulle mie spalle. Sulla destra c’è il “punto G” rubato all’arrapata parrucchiera, che mi accarezza eroticamente l’orecchio e sulla spalla sinistra c’è Pyongyang che “bombarda” gli americani con i suoi odori…

Gli Americani fanno il giro, si lanciano tra loro cenni entusiasti, sembrano convinti. E’ un bell’appartamento, arredato con un certo stile, dopo tutto. Io mi sento un pochino più rilassato, ma mentre li sto ringraziando, una di loro mi fa un cenno con gli occhi e con la mano indica che ho qualcosa sulle spalle.

Oh merda! Si è accorta dei miei spettri? Fingo di non capire e lei gentilmente con il dorso della mano mi spolvera le spalle infestate dai capelli tagliati…

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.